Diventare terminale di un sistema remoto: telnet

Internet è una rete di reti, un vasto insieme di computer sparsi in tutto il mondo e collegati grazie a un particolare linguaggio che consente loro di capirsi e di scambiarsi informazioni. Moltissimi di questi computer permettono di accedere liberamente ad almeno alcune fra le risorse informative che ospitano. In altri casi invece l'accesso è riservato ad utenti di particolari categorie, oppure richiede il pagamento di un abbonamento. Parte di queste risorse, e in particolare quelle che consistono di basi di dati testuali, possono essere raggiunte collegandosi al computer remoto attraverso un protocollo Internet denominato telnet.




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Con telnet, attraverso una interfaccia a caratteri (e solo a caratteri - anche se il programma client che attiva la connessione può 'inserire' l'interfaccia a caratteri all'interno di una finestra grafica) è possibile agire sul computer remoto proprio come se fosse il nostro computer locale, sfruttando tutte le risorse che il sistema mette a disposizione.

Usare telnet: concetti di base

L'utilizzazione di telnet è molto semplice. Se si dispone di Windows 95/98/NT/2000, è sufficiente aprire una finestra MS-DOS e digitare al prompt il seguente comando: C:\> TELNET indirizzo del <computer remoto>

L'indirizzo del computer cui ci si vuole collegare può essere un indirizzo numerico o un nome simbolico. Si tratta di due sistemi per individuare univocamente un computer collegato in rete.

Molto spesso per portare a termine una connessione telnet è necessario avere il permesso di operare sul computer remoto. Questo avviene quando ci si connette a sistemi che offrono servizi a pagamento, o a sistemi privati, quali i centri di calcolo di università e aziende. In simili casi, appena stabilita la connessione, il computer remoto richiede l'identificativo dell'utente e la password.

Solitamente le schermate inviateci dai computer ai quali ci colleghiamo, proprio perché pensate per essere utilizzate dai non addetti ai lavori, sono sufficientemente autoesplicative, sono dotate di sistemi di help in linea, e ricordano costantemente il comando necessario a disattivare la connessione (che può variare da sistema a sistema).



Alcuni programmi per l'uso del telnet

Dato che un client telnet serve principalmente a permetterci di utilizzare i comandi del sistema remoto con il quale ci colleghiamo, sono necessari pochi comandi ‘locali’: di conseguenza, i vari client si somigliano un po' tutti. Le uniche differenze che si possono rilevare riguardano il ‘contorno’ grafico della finestra a caratteri attraverso cui controllare la connessione, e gli ‘extra’: le rubriche di indirizzi, la possibilità di stampare ciò che appare a video o di archiviarlo, l'ampiezza del buffer di scroll (e cioè la quantità di schermate che è possibile vedere scorrendo all'indietro la memoria tampone del programma), e così via.


  • Ewan Il suo uso è abbastanza intuitivo: appena attivato si apre una rubrica di indirizzi telnet. Un doppio click sul nome del sito che interessa e la connessione è stabilita.
  • I browser L'unica funzionalità 'importante' di Internet che i principali browser non integrano nella loro interfaccia è proprio il telnet. Ciò significa che non è possibile visualizzare direttamente dall'interno di questi browser schermate in emulazione terminale. È tuttavia possibile inserire all'interno di una pagina WWW un rimando ad una risorsa telnet, anche se poi a gestire il collegamento dovrà provvedere un'applicazione esterna, come Ewan che abbiamo appena adesso esaminato, o altre simili. Numerose risorse telnet, inoltre, mettono ormai a disposizione un accesso 'dedicato' attraverso un applet Java ospitato da una pagina Web: in questi casi, non avremo bisogno di lanciare un client specifico, giacché l'applet provvederà da solo a gestire il collegamento telnet.



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