FTP: "tutto per tutti"È stato calcolato che attualmente, dispersi nelle memorie degli host computer connessi a Internet, ci siano diversi milioni di file. Si tratta di uno sconfinato serbatoio di programmi, immagini digitali, suoni, ecc. molti dei quali di 'pubblico dominio'. Il sistema più diretto per trasferire questi file sul nostro computer si chiama File Transfer Protocol (FTP). |
Anni fa, chiunque avesse realizzato un programma di un qualche valore senza lavorare per una software house, avrebbe avuto scarse possibilità di vederlo usato da molti, e quasi nessuna di guadagnarci qualcosa. C'erano le riviste tecniche che pubblicavano i cosiddetti 'listati', o che allegavano un dischetto; ma in ogni caso, a parte la difficoltà di venire pubblicati, i programmi originali disponibili al di fuori del circuito strettamente commerciale erano poche decine. C'era anche chi, per eccesso di modestia o per mancanza di intraprendenza, pur avendo realizzato qualcosa di valido, non lo proponeva alle ditte distributrici. Strada ancora più impervia toccava al software che potremmo definire 'di nicchia', quello che comunque non interessa il grande pubblico: le applicazioni scientifiche, i progetti di ricerca universitaria e via discorrendo.
Oggi tutti questi ostacoli sono superati. Infatti praticamente tutte le università, i centri di ricerca, e numerose altre organizzazioni, anche commerciali, riservano parte delle proprie risorse di sistema per ospitare i programmi di pubblico dominio. Negli enormi hard disk di questi enti sono memorizzati un gran quantitativo di file, prelevabili gratuitamente e da qualsiasi località.
Con la telematica è finalmente possibile scovare il software più specialistico: dal database testuale per gli studiosi di linguistica, a una riedizione del gioco Pong per Windows.
Affinché però questa incredibile macchina non si fermi, è necessario rispettarne le poche regole. Chi preleva da un sito Internet un programma shareware, e poi lo utilizza, deve - secondo le clausole di distribuzione - versare i pochi dollari di registrazione: non perché qualcuno altrimenti lo denuncerà per pirateria - probabilmente non succederebbe - ma perché alle spalle del programma prelevato gratuitamente c'è chi ci ha lavorato molto e ha scelto un canale di distribuzione che è assai vicino alle esigenze dell'utente. Chi preleva un programma con questo sistema può infatti fare qualcosa che nessun'altra fabbrica o ditta del mondo gli consentirebbe: verificare la qualità di ciò che vuole comprare con delle prove, anche prolungate, prima di pagare.
È un modo di vendere che va incoraggiato, perché è il più equo, è quello che consente davvero di scegliere il meglio (visto che il prelievo e l'uso a titolo di prova sono gratuiti, l'acquirente ha la facoltà di prelevare tanti tipi di programma simili, per poi versare la quota solo del migliore) e infine perché allarga enormemente le possibilità di scelta: sono poche le software house in grado di raggiungere ogni angolo del pianeta con le proprie reti distributive, mentre l'accesso a Internet è diffuso su scala globale.
Oltre allo shareware ci sono anche altre categorie di software. C'è quello completamente gratuito (di solito identificato con il termine freeware), quello che richiede come pagamento un versamento volontario anche non necessariamente in denaro (giftware) e quello che si accontenta di una cartolina (cardware).
Chi non versa la quota di registrazione forse si sente furbo, perché ha un programma senza averlo pagato, e senza aver violato apparentemente nessuna legge; in realtà nuoce a se stesso, perché se un giorno la politica shareware dovesse fallire, la scelta di software di cui possiamo beneficiare attualmente verrebbe enormemente ridotta, e sul mercato sopravviverebbero solo le grandi software house con la loro politica dei prezzi.
Indipendentemente dal tipo di applicazione utilizzata per attivare una sessione FTP, ci sono due modalità di collegamento ad una macchina remota: FTP anonimo, e FTP con account.
Il trasferimento di file tramite FTP anonimo è quello tradizionalmente utilizzato per il prelievo di file ad accesso pubblico presso università, enti, società. Consiste in un login, ovvero nell'ingresso in un computer remoto, effettuato senza disporre presso di esso di un proprio codice utente e di una propria password, quindi anonimamente. In questa modalità non avremo, per ovvi motivi di sicurezza, pieno accesso al computer remoto; potremo quindi entrare solo in determinate directory - tipicamente nella directory chiamata 'pub' (ovvero public) e nelle sue sottodirectory - e potremo solo leggere alcuni file, ma non cancellarli, spostarli o modificarli.
L'utilizzazione di FTP con account, invece, dà - in genere - pieno accesso ad una determinata directory del sistema remoto, nella quale potremo inserire, modificare e cancellare file, proprio come se fosse una directory del nostro hard disk. Di norma è riservata ai dipendenti dell'università, dell'ente o della società che ospita il server FTP, oppure ai loro collaboratori, oppure ancora ai loro clienti.
Come di consueto, i programmi (client) per FTP si dividono in due categorie: quelli che dispongono di una interfaccia a caratteri, e quelli con una interfaccia grafica.
I client FTP con interfaccia a caratteri possono sembrare un po' ostici, ma sono molto efficienti e versatili.
FTP in modalità carattere mette a disposizione una serie di comandi. Il seguente elenco ne spiega la funzionalità:
| Comando |
Descrizione |
| ascii |
è il comando inverso rispetto a 'bin'. Imposta la trasmissione in modalità testo |
| bin |
imposta la trasmissione in modalità binaria, ovvero la modalità adatta a programmi, immagini digitali, ecc. Alcuni server FTP commutano automaticamente in 'binary mode' quando si preleva uno di questi file |
| cd nome_directory |
cambia directory. Da notare che quando si vogliono indicare anche le sottodirectory, vanno separate con la barra inclinata a destra, secondo la consuetudine Unix. Ad esempio: 'cd pub/antivirus' (e non 'cd pub\antivirus') |
| cdup (oppure cd . oppure ancora cd ..) |
sale di una directory. Ad esempio porta alla directory 'pub' se ci si trova in 'pub/antivirus'. Se il server risponde che il comando non esiste, provare con 'cd .' (cd, spazio, punto), oppure con 'cd ..' (cd, spazio, punto, punto) |
| delete nome_file |
cancella un file (il comando funziona solo durante sessioni con account, per evidenti motivi di sicurezza) |
| dir |
visualizza il contenuto di una directory |
| dir abbreviazione* |
se si vogliono visualizzare, ad esempio, solo i file il cui nome inizia con 'f', si può scrivere 'dir f*' |
| get nome_file |
preleva un file. Se il file non è un semplice testo, è buona norma far precedere questo comando dal comando 'bin' |
| get nome_file - |
simile al comando 'type' di MS-DOS: stampa a video un file di testo (notare il trattino dopo il nome del file) |
| hash |
durante un download, fa sì che venga visualizzato un carattere '#' ogni Kbyte arrivato (oppure ogni due, o più, dipende da come è configurato il server). Utile per meglio monitorare i trasferimenti |
| help |
fornisce l'elenco dei comandi disponibili |
| help nome_comando |
fornisce una breve spiegazione sul comando indicato |
| lcd nome_directory |
cambia la directory locale (quella del proprio PC), ovvero la directory nella quale il client memorizzerà il file che si sta prelevando. Dato da solo, indica qual è la directory selezionata |
| put nome_file |
questo comando consente di trasferire un file dal proprio computer al server FTP cui si è connessi. Solitamente è utilizzabile solo in sessioni FTP con account e password, in quanto via FTP anonimo non si è abilitati in scrittura. A tale ultimo proposito, tuttavia, vale la pena aggiungere che alcuni server FTP, anche quando ci si collega in modalità anonima, mettono a disposizione una directory aperta in scrittura, quasi sempre chiamata 'incoming'. Anche il 'put', se il file da spedire non è un semplice testo, è buona norma farlo precedere dal comando 'bin' |
| pwd |
visualizza il nome (e il path) della directory nella quale ci si trova |
| quit |
chiude una sessione FTP. Se non funziona provare con 'bye', 'close', 'logout', ecc. |
Può succedere che il server al quale ci si collega non metta a disposizione alcuni di questi comandi, o ne metta a disposizione altri. I fondamentali, comunque, come 'dir', 'get', 'bin' e 'cd' sono sempre disponibili.
Può essere utile disporre della cosiddetta FTP-list, una sorta di pagine gialle dei server FTP. Il file 'ftp-list.zip' si può prelevare via anonymous FTP al seguente indirizzo: ftp://garbo.uwasa.fi, nella directory: /pc/doc-net/ (la URL è quindi ftp://garbo.uwasa.fi/pc/doc-net/ftp-list.zip), oppure presso oak.oakland.edu, directory: /SimTel/msdos/info/ (la URL in questo caso è perciò: ftp://oak.oakland.edu/SimTel/msdos/info/ftp-list.zip).
Nella quasi totalità dei casi i file che possiamo trovare sui siti FTP sono sottoposti a compressione. Questo processo serve a risparmiare spazio e a raccogliere in un unico archivio più file. Esistono diversi programmi di compressione, spesso legati ai diversi sistemi operativi. Ognuno di essi produce dei file caratterizzati da particolari estensioni. Nel seguente elenco sono indicate quelle con cui avrete occasione di imbattervi più spesso, con i relativi programmi.
| Estensione |
Tipo file |
| .gz |
file compresso con GNU Gzip |
| .hqx |
file compresso Macintosh (BinHex) |
| .lzh |
file compresso con LHA (in genere per MS-DOS, ma il formato è molto diffuso anche tra i computer Amiga) |
| .sit |
file compresso Macintosh (StuffitExpander) |
| .tar |
file compattato con il programma Unix tar |
| .tar.gz |
file compattato e poi compresso con tar e gzip |
| .Z |
file compresso con il programma Unix compress |
| .zip |
file compresso con PkZIP |
Si noti che i file compressi, di qualsiasi tipo (zip, lzh, gzip), dopo essere stati trasferiti sul proprio hard disk, debbono essere espansi al loro formato originale, utilizzando i relativi programmi di decompressione. Il programma di compressione più diffuso in assoluto, nato in ambiente MS-DOS, è PkZIP. Molto utilizzato in ambiente Windows è WinZip (http://www.winzip.com/) .
Le interfacce grafiche hanno definitivamente avuto la meglio nel mondo del software di rete, così anche per FTP sono ormai disponibili programmi a base di icone e mouse, che permettono ad esempio col semlice drag and drop il prelievo di file.