Scienziati di Sicilia

 

 

Presentazione

Archimede

Campailla

Stanislao Cannizzaro

Quirino Majorana

Ettore Majorana

 "[…][Ettore Majorana], nato in questa Sicilia che per piú di due millenni non aveva dato uno scienziato, in cui l'assenza se non il rifiuto della scienza era diventata forma di vita, il suo essere scienziato era come una dissonanza. Il portare poi la scienza come parte dentro di sé, come misura di vita, doveva essergli di angoscioso peso[…]" Cosí scrive Leonardo Sciascia ne La scomparsa di Majorana. Ma non è, il suo, intendo spregiativo nei confronti di una "Sicilia che per piú di due secoli non aveva dato uno scienziato", ché, se lo fosse, egli farebbe torto alla sua Sicilia e alla verità: sono, per dir cosí, il rigore tragico e il pathos eroico che hanno dettano alla sua penna una frase cosí; Ettore Majorana appare, in questa cornice, stagliarsi solo nella deserta radura della scienza di Sicilia: unico scienziato partorito da quella terra maledetta e bastarda, arretrata e vessata dal malgoverno.

Ma, si sa, al racconto tutto è concesso, purchè al lettore sia garantatito l'incantesimo dell'inganno: di contro, è lo stesso Sciascia che nella nota a pie' di pagina - ove vige la serietà dell'erudizione - precisa: "Ovviamente l'affermazione non vuole essere apodittica […]Altrettanto ovviamente non si vuol dire che in Sicilia, da Archimede a Majorana, proprio nessuno si sia dia dedicato alla scienza[…]"

Affermazione che suona assai paradossale, tanto paradossale che - ma forse esageriamo -non raccoglierebbe diverso stupore uno che dicesse: con questo non si vuol dire che in Grecia, da Platone ad Aristotele, proprio nessuno si sia dedicato alla filosofia.

Archimede è, in effetti, il piú grande matematico di tutti i tempi, o - se proprio ci fosse chi accigliasse la fronte -, uno dei piú grandi matematici di tutti i tempi. Ettore Majorana è un fisico geniale: secondo il racconto di Sciascia, Enrico Fermi gli si rivolgeva con servizievole benevolenza e Majorana lo disdegnava pure; preferiva, il fisico siciliano, 'chiacchierare' con Heisenberg, il padre del principio di indeterminazione, fondamentale guadagno della storia della fisica, ma anche di tutto il pensiero umano: ma quel principio, sembra dirci Sciascia, lo aveva, già prima di Heisenberg, perfettamente intuito Majorana, senza però volerne fare materia di pubblicazione.

E, cosí intesi, Archimede e Ettore Majorana appariranno due tra i piú grandi scienziati di tutti i tempi: il paragone con Platone e Aristotele non si rivelerà, allora, cosí azzardato.

Questo breve lavoro vorrebbe essere un percorso in quella terra, si fa per dire, arida e desolata che cosí pochi scienziati ha dato alla luce; vorrebbe essere altresí un omaggio ad essa e alla sua gente.

Caterina Aicardi

Marcello Di Bello