Il castello dei dei destini incrociati fu pubblicato dall'editore Einaudi nell'ottobre 1973.
Italo Calvino racconta, in una nota alla prima edizione, di avere tratto l'idea di adoperare i tarocchi come macchina narrativa da un seminario di Paolo Fabbri, nel Luglio 1968.
"Di esse ho ritenuto soprattutto l'idea che il significato di ogni singola carta dipende
dal posto che essa ha nella sucessione di carte che la precedono e la seguono".
Una mostra sul mazzo dei tarocchi viscontei miniati da Bonifacio Bembo, tenutasi nel 1969,
fu per Calvino l'occasione per realizzare il suo progetto. Più tardi completò la sua idea con
la pubblicazione della Taverna dei destini incrociati.
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